L’amore più grande è il nostro bene imperfetto posto nelle mani di Dio

L’amore più grande è il nostro bene imperfetto posto nelle mani di Dio

16 Maggio 2019 Off Di Pasquale Giordano

L’amore più grande è il nostro bene imperfetto posto nelle mani di Dio – Giovedì della IV settimana di Pasqua

At 13,13-25   Sal 88

+ Dal Vangelo secondo Giovanni(Gv 13,16-20)

Chi accoglie colui che manderò, accoglie me.

 

[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:

«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.

Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.

In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

 

Gesù, piegandosi davanti ai suoi apostoli per lavare loro i piedi si è fatto servo, non solo degli uomini, ma innanzitutto di Dio. Attraverso il servizio il servo mette in pratica il comando del Padre: amare gli uomini fino all’estremo. Qual è l’estremo? Amare e donare la propria vita anche a coloro che ci fanno del male e ci deludono. Certo, verrebbe spontaneo amare coloro che ci dimostrano il loro amore, l’interessamento, la dedizione; affatto scontato è amarci vicendevolmente perché non di rado ci sfugge il fatto che, pur essendo servi e inviati da Dio, non siamo perfetti e non possiamo pretendere dagli altri quello che noi per primi non potremo mai raggiungere con le nostre sole forze. Amare chi tradisce la fiducia e l’amore stesso è proprio di Dio, infatti Gesù rivela che riconosceranno la sua divinità proprio quando lo incontreranno risorto, vincitore sulla morte perché comprenderanno che lui, morendo, ha dato la vita per i peccatori. Tuttavia il servo e l’inviato sono chiamati a tendere alla grandezza del padrone e di colui che invia. Come Gesù è inviato per offrire la vita, per mezzo dello Spirito e donando lo Spirito santo, così chi è inviato da Lui permette allo Spirito Santo di diffondersi. È lui la forza che mette in grado di raggiungere le vette alte dell’amore più grande. Tuttavia possiamo accogliere lo Spirito se ci accogliamo vicendevolmente ben sapendo che il bene che possiamo fare è sempre imperfetto, che giunge a pienezza solamente per grazia di Dio.

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!