Dio trasforma il complotto di morte contro il Figlio in compimento vita per l’uomo – Mercoledì della IV settimana di Quaresima

Dio trasforma il complotto di morte contro il Figlio in compimento vita per l’uomo – Mercoledì della IV settimana di Quaresima

14 Marzo 2018 Off Di Pasquale Giordano

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (5, 17-30)

 

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.

Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.

Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.

Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

 

La guarigione del paralitico in giorno di sabato dà motivo ad alcuni Giudei di complottare contro Gesù per farlo morire. La morte di Gesù, considerata dai giudei la soluzione al problema, diventa invece l’opera più bella del Padre che manifesta il suo volto misericordioso attraverso il Figlio. I Giudei vogliono togliere la vita a Gesù perché lo ritengono un pericoloso esaltato, mentre il Padre, donandogli lo Spirito Santo, lo libera dai legami della morte e lo risorge. Dio trasforma un progetto di morte in progetto di vita. L’amore di Dio è una sorgente di vita che sgorga da Gesù crocifisso risorto; chi attinge a questa sorgente passa, attraverso la morte, dalla vita alla Vita. Gesù vuole condividere la stessa intimità che lo unisce il Padre, affinché l’uomo non rimanga impigliato nella morte. Quando il cuore dell’uomo si fa grembo accogliente della Parola e l’ascolta, accoglie lo Spirito Santo, vita che sgorga dal cuore del Padre e del Figlio, è reso capace di resistere alle provocazioni del male.

 

Oggi m’impegno a dedicare alcuni momenti all’adorazione per invocare il dono dello Spirito Santo perché possa sintonizzare la mia volontà su quella del Padre e cogliere il suo pathos d’amore nei miei confronti.

 

Preghiamo con la Chiesa:

O Padre, che dai la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti, ascolta la nostra supplica: l’umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Vi auguro una serena giornata e vi benedico di cuore!